Condividi | |

MESSAGGI CHIAVE

  • Il welfare è il sistema di risposte ai bisogni di cura e tutela ed è il collante del patto sociale delle nostre società. Non c’è un welfare perfetto o migliore in assoluto, ma ci può essere solo un welfare adatto ad un determinato contesto, geografico e sociale, in un determinato momento storico. Per questo non si può smettere di conoscere, di seguire l’evoluzione tecnologica, le trasformazioni sociali, la demografia, le migrazioni. Ogni equilibrio raggiunto viene continuamente rimesso in discussione e richiede nuove politiche, nuovi assetti, nuovi prodotti.
  • La White Economy è il complesso delle attività economiche del welfare. Sfiora il 10% della produzione totale nazionale e occupa il 16,5% dei lavoratori del Paese (elaborazioni Censis, 2015). Il welfare non può più essere considerato solo un costo a carico del bilancio pubblico, ma rappresenta un’importante filiera dell’economia nazionale.
  • Valorizzare la White Economy significa investire nella crescita economica e nella tenuta sociale del Paese. Affinché si sviluppi appieno, è necessario favorire due fattori abilitanti: l’innovazione e l’integrazione pubblico-privato.
  • L’integrazione pubblico-privato è già qui, nei fatti. E’ necessario accogliere questa realtà, e focalizzarsi sulla governance di sistema, con l’obiettivo comune, del pubblico quanto del privato, di garantire qualità ed efficienza nella presa in cura della salute del cittadino.
  • Perché l’innovazione e l’integrazione pubblico-privato si sviluppino producendo maggiore tutela per il cittadino e maggiore crescita economica, lo Stato deve mantenere e rafforzare il proprio ruolo di regia complessiva.
  • Puntuali interventi del legislatore sono in grado di attivare meccanismi ed esternalità positive su tutto il sistema: partendo dal welfare, fino ad impattare sul fisco e la trasparenza del mercato, e infine, sui conti pubblici.

DOCUMENTI

CONTATTI