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2015

White economy: il futuro del welfare. Persone e società, benessere e sviluppo

10 dicembre 2015, Palazzo della Cancelleria, Roma

Il valore economico e occupazionale della White Economy, cioè la filiera delle attività sia pubbliche sia private riconducibili alla cura e al benessere delle persone, vale 290 miliardi di euro e 3,8 milioni di addetti: è quanto emerge dal Rapporto “Welfare, Italia 2015”, presentato nell’ambito del convegno “White economy: il futuro del welfare. Persone e società, benessere e sviluppo”.

La filiera economica della cura, dell’assistenza e della previdenza per le persone rappresenta un formidabile volano di sviluppo per il Paese, perché genera rilevanti effetti moltiplicativi sul resto dell’economia: ogni 100 euro spesi o investiti nella White Economy attivano 158 euro di reddito aggiuntivo nel sistema economico e ogni 100 nuove unità di lavoro ne attivano ulteriori 133 nel complesso dell’economia italiana.

I risultati del Rapporto sono stati approfonditi durante il convegno che ha visto, tra gli altri, la partecipazione di Mons. Rino Fisichella – Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Yoram Gutgeld – Consigliere Economico Palazzo Chigi, Paolo Bonare­tti – Consigliere Economico MISE, Giuseppe De Rita – Presidente Censis.

L’iniziativa è stato preceduta da tre tavoli di discussione su sanità, assistenza e previdenza che hanno visto gli interventi di addetti ai lavori tra esperti, stakeholder, operatori privati e decisori pubblici. Le sessioni di lavoro, alimentate da un paper di discussione, hanno approfondito i temi dell’integrazione pubblico – privato nel welfare territoriale, della previdenza integrativa e delle nuove sfide assistenziali poste dal rapido invecchiamento della popolazione.

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