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2015

Tornare a crescere e sviluppare il welfare: le opportunità dell’integrazione tra istituzioni economia e territorio

19 ottobre 2015, Tempio di Adriano, Roma

Nell’ambito dell’evento è stato presentato il rapporto “Welfare, Italia, Laboratorio per le nuove politiche sociali Osservatorio Lazio” di Unipol e Censis. Il rapporto ha chiarito la necessità di adeguamento dei modelli di gestione del sistema sanitario e assistenziale: nel 2030 la popolazione del Lazio supererà i 6 milioni di residenti, con una crescita più sensibile della popolazione over 65 che, tra 15 anni, supererà di oltre 200mila unità i giovani fra 15-34 anni.

Per il 71% dei laziali la preoccupazione principale è l’impossibilità di risparmiare unita al mantenimento del tenore di vita e all’incapacità di far fronte alle spese mediche. Timori che, nel 33,2% dei casi, si traducono nella rinuncia a cure mediche.

Il 42,7% dei romani giudica positivamente il funzionamento della sanità regionale, percentuale superiore rispetto al 20,1% dei residenti nelle altre province laziali. A causa però dei lunghi tempi di attesa, il 79,1% dei laziali ricorre alla sanità privata.

Il 41,5% dei romani e il 54,5% dei residenti nelle altre province si dichiarano interessati a strumenti integrativi in campo sanitario.

Sono queste le principali conclusioni a cui è giunto lo studio che è stato presentato e dibattuto nell’ambito di una iniziativa pubblica alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol, Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Catia Tomasetti – Presidente Acea, Claudio Di Bernardino – Segretario Generale CGIL Roma e Lazio e Presidente CRU Lazio, Giuseppe Roma – senior advisor della Fondazione Censis, assieme a molti altri esponenti delle istituzioni, delle forze sociali e delle imprese laziali.

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